Come sempre l'associazione vuole garantire massima trasparenza nei conti e sulla raccolta fondi in corso per il parco giochi. Al momento questo è quanto abbiamo in cassa. Per il parco giochi dobbiamo aggiungere:
-Cantiere di lavoro per prima opere murarie
-Democrazia partecipata circa 6 mila euro
-Bando Regione: fino a 50 mila euro salvo approvazione
-Sponsor privati: Sisa in attesa di quantificazione, banca Don Rizzo in attesa di conferma
sabato 21 settembre 2019
venerdì 23 agosto 2019
Dona piante e alberi al parco giochi!
Nuova raccolta fondi dell'associazione Genitori balestratesi per ultimare il progetto del parco giochi vietato ai social.
Servono 3 mila euro per comprare e sistemare alberi e piante secondo il progetto dell'esperta di ambiente e arredi Roberta Cusumano. Si definisce così il progetto preliminare messo a punto dall'architetto Nicola Cataldo.
Questo il link per donare su facebook: https://www.facebook.com/donate/2607964405890493/
A fianco, a destra, trovate invece l'iban del conto intestato all'associazione Genitori Balestratesi.
Per info: genitoribalestratesi@gmail.com Cell. 3331552350
Servono 3 mila euro per comprare e sistemare alberi e piante secondo il progetto dell'esperta di ambiente e arredi Roberta Cusumano. Si definisce così il progetto preliminare messo a punto dall'architetto Nicola Cataldo.
Questo il link per donare su facebook: https://www.facebook.com/donate/2607964405890493/
A fianco, a destra, trovate invece l'iban del conto intestato all'associazione Genitori Balestratesi.
Per info: genitoribalestratesi@gmail.com Cell. 3331552350
lunedì 12 agosto 2019
Parco giochi vietato ai social, a Balestrate a settembre la posa della prima pietra. L'appello dell'associazione: mancano ancora fondi, ecco come donare
L’associazione Genitori balestratesi, che ha ideato e promosso la raccolta fondi per realizzare a Balestrate il primo parco giochi al mondo vietato a smartphone e social, esprime soddisfazione sull’annuncio della posa della primapietra in programma a settembre. La Regione siciliana ha infatti approvato il progetto del cantiere di lavoro del Comune che consentirà di realizzare le prime opere murarie.
Al momento le somme disponibili sono state tutte raccolte dall’associazione che rendiconta tutto sul sito genitoribalestratesi.blogspot. com e sulla pagina balestratesi.it. Circa 2.800 euro provengono da raccolta fondi pubblica, mentre 6 mila euro dalla democrazia partecipata, strumento che obbliga i Comuni a donare una patte del bilancio lasciando decidere ai cittadini per quali scopi.
È in corso una raccolta per definire gli arredi urbani all’indirizzo https://www.facebook.com/ donate/669792800132333 Per altre informazioni è disponibile il numero +393331552350. È stato avviato anche un dialogo con la comunità di emigrati negli Usa per organizzare altre raccolte all'estero. In tutto si stima che servano ancora circa 35 mila euro per la piena operatività del parco.
Oltre al cantiere serviranno infatti altri interventi e bisogna raccogliere ancora le somme per arredi e verde oltre alla videosorveglianza e all’illuminazione. Nel parco sarà vietato usare telefoni, tablet e pc che andranno riposti in una cassetta di sicurezza. "Chi violerà la regola - spiega l'associazione - sarà multato e i soldi andranno in beneficenza. Un programma conterà i minuti in cui i telefoni sono stati depositati e pubblicherà on line il tempo di socialità vera restituita alle persone".
L’associazione fa un appello alle imprese del settore infanzia e giochi e a tutti i soggetti interessati per un aiuto. E chiede all’amministrazione comunale di accelerare sul fronte della gestione: “Ringraziamo l'amministrazione e il sindaco Vito Rizzo per la collaborazione e la disponibilità, ringraziamo anche tutti i cittadini, i professionisti, gli esperti che si sono messi a disposizione a titolo gratuito – spiegano i genitori – ora il Comune deve necessariamente dire come intende gestire il parco che comunque sarà pubblico. In base alle esperienze del territorio, la soluzione migliore a nostro avviso è quella dell’affidamento a un soggetto esterno per garantire la manutenzione e la cura del parco. Sia chiaro che il nostro unico interesse è che il parco venga realizzato, non certo quello di gestirlo. Il Comune deve individuare una modalità prima possibile prevedendo però che vengano eseguiti lavori, opere e migliore concrete che possano agevolare e far avanzare la realizzazione della struttura. Cioè chi gestirà il parco dovrà in cambio realizzare lavori che auspichiamo vengano concordati con la nostra associazione che ha curato il progetto, nel solo interesse del preservare la bellezza e l'idea originaria”.
Nel frattempo l’associazione sta definendo la proposta di testimonial con alcuni personaggi del mondo dello spettacolo: “Ci hanno sorpreso le diverse resistenze incontrate – spiegano i promotori del progetto – l’idea di un parco vietato ai social forse spaventa ancora molti, ma diversi artisti hanno dato la loro disponibilità e questo ci rincuora. Crediamo che il messaggio lanciato sia positivo e non più rinviabile e avrà benefici molto importanti sui più giovani e sulle famiglie”.
venerdì 9 agosto 2019
sabato 25 maggio 2019
Prosegue la raccolta fondi
Prosegue la raccolta fondi per la realizzazione del parco giochi. Dopo aver raccolto 1967 euro per una giostra inclusiva, ora parte la ricerca di 5 mila euro per gli arredi. Su facebook è aperta la donazione ma è possibile anche donare tramite paypal e iban.
In tutto oggi in cassa ci sono 2.500 euro circa, ma per il dettaglio potete visionare il nostro bilancio qui sotto. Massima trasparenza, come sempre.
In tutto oggi in cassa ci sono 2.500 euro circa, ma per il dettaglio potete visionare il nostro bilancio qui sotto. Massima trasparenza, come sempre.
giovedì 21 febbraio 2019
Fedez e Chiara Ferragni rifiutano la proposta di essere testimonial del parco
Fedez e Chiara Ferragni hanno rifiutato la proposta di essere testimonial del parco giochi vietato ai social. Siamo molto delusi e rammaricati della decisione, poteva essere l’occasione per lanciare un messaggio positivo soprattutto ai giovani. Ma non ci arrendiamo.
Non chiedevamo soldi ma soltanto la testimonianza della famiglia social per eccellenza, per dimostrare a tutti l’importanza della vera socialità, della riscoperta dell’intimità di certi valori. Non siamo assolutamente contro la tecnologia e neanche contro i social, ma è ormai evidente il rischio di una degenerazione. Tra l'altro sappiamo quanto Fedez e Chiara amino la Sicilia e li avremmo accolti a braccia aperte.
Tanti ragazzi sono rimasti delusi, questo progetto ha un alto valore simbolico e sociale e ha avuto grande risonanza in tutta Italia. Avevamo individuato in Fedez e Ferragni la famiglia ideale per veicolare il messaggio del progetto. I bimbi avevano preparato i tesserini da socio onorario, eravamo convinti della bontà del progetto perchè non chiedevamo nulla in cambio. Riteniamo che il rifiuto sia stato in realtà la scelta affrettata dello staff e chiediamo alla famiglia Lucia-Ferragni di ripensarci.
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