lunedì 12 agosto 2019

Parco giochi vietato ai social, a Balestrate a settembre la posa della prima pietra. L'appello dell'associazione: mancano ancora fondi, ecco come donare

L’associazione Genitori balestratesi, che ha ideato e promosso la raccolta fondi per realizzare a Balestrate il primo parco giochi al mondo vietato a smartphone e social, esprime soddisfazione sull’annuncio della posa della primapietra in programma a settembre. La Regione siciliana ha infatti approvato il progetto del cantiere di lavoro del Comune che consentirà di realizzare le prime opere murarie. 
Al momento le somme disponibili sono state tutte raccolte dall’associazione che rendiconta tutto sul sito genitoribalestratesi.blogspot.com e sulla pagina balestratesi.it. Circa 2.800 euro provengono da raccolta fondi pubblica, mentre 6 mila euro dalla democrazia partecipata, strumento che obbliga i Comuni a donare una patte del bilancio lasciando decidere ai cittadini per quali scopi.
È in corso una raccolta per definire gli arredi urbani all’indirizzo https://www.facebook.com/donate/669792800132333  Per altre informazioni è disponibile il numero +393331552350. È stato avviato anche un dialogo con la comunità di emigrati negli Usa per organizzare altre raccolte all'estero. In tutto si stima che servano ancora circa 35 mila euro per la piena operatività del parco
Oltre al cantiere serviranno infatti altri interventi e bisogna raccogliere ancora le somme per arredi e verde oltre alla videosorveglianza e all’illuminazione. Nel parco sarà vietato usare telefoni, tablet e pc che andranno riposti in una cassetta di sicurezza. "Chi violerà la regola - spiega l'associazione - sarà multato e i soldi andranno in beneficenza. Un programma conterà i minuti in cui i telefoni sono stati depositati e pubblicherà on line il tempo di socialità vera restituita alle persone".
L’associazione fa un appello alle imprese del settore infanzia e giochi e a tutti i soggetti interessati per un aiuto. E chiede all’amministrazione comunale di accelerare sul fronte della gestione: “Ringraziamo l'amministrazione e il sindaco Vito Rizzo per la collaborazione e la disponibilità, ringraziamo anche tutti i cittadini, i professionisti, gli esperti che si sono messi a disposizione a titolo gratuito  – spiegano i genitori – ora il Comune deve necessariamente dire come intende gestire il parco che comunque sarà pubblico. In base alle esperienze del territorio, la soluzione migliore a nostro avviso è quella dell’affidamento a un soggetto esterno per garantire la manutenzione e la cura del parco. Sia chiaro che il nostro unico interesse è che il parco venga realizzato, non certo quello di gestirlo. Il Comune deve individuare una modalità prima possibile prevedendo però che vengano eseguiti lavori, opere e migliore concrete che possano agevolare e far avanzare la realizzazione della struttura. Cioè chi gestirà il parco dovrà in cambio realizzare lavori che auspichiamo vengano concordati con la nostra associazione che ha curato il progetto, nel solo interesse del preservare la bellezza e l'idea originaria”.
Nel frattempo l’associazione sta definendo la proposta di testimonial con alcuni personaggi del mondo dello spettacolo: “Ci hanno sorpreso le diverse resistenze incontrate – spiegano i promotori del progetto – l’idea di un parco vietato ai social forse spaventa ancora molti, ma diversi artisti hanno dato la loro disponibilità e questo ci rincuora. Crediamo che il messaggio lanciato sia positivo e non più rinviabile e avrà benefici molto importanti sui più giovani e sulle famiglie”.

Le foto del parco giochi vietato agli smartphone: ecco come sarà












sabato 25 maggio 2019

Prosegue la raccolta fondi

Prosegue la raccolta fondi per la realizzazione del parco giochi. Dopo aver raccolto 1967 euro per una giostra inclusiva, ora parte la ricerca di 5 mila euro per gli arredi. Su facebook è aperta la donazione ma è possibile anche donare tramite paypal e iban.
In tutto oggi in cassa ci sono 2.500 euro circa, ma per il dettaglio potete visionare il nostro bilancio qui sotto. Massima trasparenza, come sempre.


giovedì 21 febbraio 2019

Fedez e Chiara Ferragni rifiutano la proposta di essere testimonial del parco


Fedez e Chiara Ferragni hanno rifiutato la proposta di essere testimonial del parco giochi vietato ai social. Siamo molto delusi e rammaricati della decisione, poteva essere l’occasione per lanciare un messaggio positivo soprattutto ai giovani. Ma non ci arrendiamo.
Non chiedevamo soldi ma soltanto la testimonianza della famiglia social per eccellenza, per dimostrare a tutti l’importanza della vera socialità, della riscoperta dell’intimità di certi valori. Non siamo assolutamente contro la tecnologia e neanche contro i social, ma è ormai evidente il rischio di una degenerazione. Tra l'altro sappiamo quanto Fedez e Chiara amino la Sicilia e li avremmo accolti a braccia aperte.
Tanti ragazzi sono rimasti delusi, questo progetto ha un alto valore simbolico e sociale e ha avuto grande risonanza in tutta Italia. Avevamo individuato in Fedez e Ferragni la famiglia ideale per veicolare il messaggio del progetto. I bimbi avevano preparato i tesserini da socio onorario, eravamo convinti della bontà del progetto perchè non chiedevamo nulla in cambio. Riteniamo che il rifiuto sia stato in realtà la scelta affrettata dello staff e chiediamo alla famiglia Lucia-Ferragni di ripensarci.

lunedì 18 febbraio 2019

Benvenuti! E' nata l'associazione Genitori balestratesi

Un saluto a tutti!
Benvenuti sul blog dell'associazione Genitori Balestratesi.
In principio alla fine del 2017 eravamo solo alcuni genitori che protestavano per la scarsa attenzione alla qualità della vita delle famiglie e dei bimbi balestratesi.
Poi siamo cresciuti e abbiamo iniziato a lavorare al progetto del parco giochi costituendoci in comitato.
Adesso siamo pronti al grande passo: abbiamo fondato l'associazione!
Su questo sito pubblicheremo tutti i dati, le attività, le spese che faremo nel tempo.
Potete decidere liberamente di diventare soci contribuendo con 10 euro l'anno.
Presto organizzeremo una festicciola per ritrovarci insieme e confrontarci sulle idee e sulle cose da fare. La prima, sicuramente, raccogliere i fondi per il parco giochi.
A presto!

lunedì 28 gennaio 2019

In Sicilia il primo parco giochi al mondo vietato a Facebook


Nasce in Sicilia il primo parco giochi al mondo vietato a Facebook. Telefonini banditi, divieto di chattare, social e siti web off limits. L’idea è di un comitato di genitori che ha realizzato il progetto che sorgerà a Balestrate, provincia di Palermo, grazie a una raccolta fondi di enti pubblici e privati e una iniziativa di crowfunding.
Il parco sorgerà nell’atrio di una scuola elementare e sarà accessibile a tutti. La prima pietra verrà posta a giorni grazie alla disponibilità dell’amministrazione locale che ha messo a disposizione uno dei cantieri di lavoro finanziati dalla Regione siciliana. L’iniziativa consentirà di portare a termine i primi interventi murari, poi toccherà ai volontari definire il progetto molto più ambizioso il cui costo si aggira sugli 80 mila euro.
Previsti alberi, pavimentazione con erbetta naturale, panchine e gazebo in legno, illuminazione a energia solare, giostre, scivoli e altalene accessibili a tutti e senza barriere architettoniche. All’ingresso un armadietto servirà a depositare telefoni, tablet e strumenti elettronici e un cronometro conterà i minuti durante i quali il visitatore sarà rimasto libero dalla tecnologia e si sarà riappropriato del proprio tempo. “È un invito alla socialità – dicono i genitori che stanno curando il progetto – un modo per tornare a stare insieme, a dialogare, a essere presenti l’uno con l’altro. Ormai è normale ritrovarsi alla fermata dell’autobus, in casa, a una festa, e accorgersi che intorno stanno tutti con lo sguardo calato verso un telefono. Vogliamo regalare un mondo nuovo e una nuova prospettiva soprattutto per i più piccoli”. Una parte della pavimentazione sarà riservata ai giochi di una volta per avvicinare i bambini agli anziani. Il parco giochi ospiterà anche una raccolta fondi permanente che sarà alimentata dalle donazioni dei visitatori e dalle eventuali “multe” che saranno inflitte a chi non rispetta la regola più importante del parco: vietato chattare, vietato Facebook.